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DDT o fattura? Differenze e quando usarli

Cos'è il DDT, cos'è la fattura, quando serve l'uno e quando l'altra, e come collegarli senza reinserire i dati. Guida pratica per le PMI.

7 settembre 20264 min di lettura
DDT o fattura? Differenze e quando usarli

DDT e fattura vengono spesso confusi, ma sono due documenti con scopi diversi: uno accompagna la merce, l'altro documenta il pagamento. Sapere quando serve l'uno e quando l'altra — e come collegarli — evita errori e fa risparmiare tempo. Questa guida spiega le differenze in modo pratico, senza gergo fiscale.

Cos'è il DDT

Il DDT (documento di trasporto) accompagna la merce quando esce dal tuo magazzino. Serve a certificare cosa hai spedito, quando e a chi, e permette di fatturare in un secondo momento (fattura differita). È il documento della logistica: dice che la merce si è mossa. Non è un documento fiscale di per sé e non riporta necessariamente i prezzi.

Cosa deve contenere un DDT

Un DDT ben fatto riporta:

  • dati di mittente e destinatario (e dell'eventuale vettore);
  • descrizione degli articoli e quantità;
  • la causale del trasporto (vendita, conto visione, reso, trasferimento…);
  • data e numero progressivo del documento;
  • data e ora di inizio trasporto (o aspetto esteriore dei beni).

La numerazione dev'essere progressiva e i DDT vanno conservati: sono la prova di cosa è uscito e la base per la fattura differita.

Cos'è la fattura

La fattura è il documento fiscale che attesta la vendita e l'importo dovuto, con imponibile, IVA e totale. Dal 2024 è quasi sempre elettronica e passa dallo SdI (ne parliamo nella guida sulla fatturazione elettronica). È il documento del pagamento: dice quanto il cliente deve pagare ed entra nei registri IVA.

Le differenze in breve

DDTFattura
A cosa serveAccompagna la merceDocumenta la vendita
ContenutoArticoli, quantità, trasportoImponibile, IVA, totale
NaturaLogisticaFiscale
QuandoAlla spedizioneAlla vendita (anche differita)
Registri IVANo

Fattura immediata o differita?

È il nodo pratico che confonde di più:

  • Fattura immediata: merce e documento viaggiano insieme, fatturi al momento della vendita. Non serve il DDT.
  • Fattura differita: spedisci con il DDT e fatturi dopo (in genere entro il giorno 15 del mese successivo), raggruppando in un'unica fattura tutti i DDT del periodo verso lo stesso cliente. È il caso tipico di chi consegna spesso o vende all'ingrosso.

La differita è comodissima quando fai molte consegne: invece di una fattura per spedizione, ne emetti una a fine periodo che le raccoglie tutte.

Quando usare l'uno e quando l'altra

  • Spedisci ora e fatturi dopo? DDT alla spedizione, poi fattura differita.
  • Vendi e fatturi subito? Fattura immediata, senza DDT.
  • Consegni senza vendere (conto visione, riparazione, trasferimento tra sedi)? Serve il DDT con la causale giusta, senza fattura.

Il collegamento che fa la differenza

Il vero risparmio non è capire la differenza: è non ricopiare i dati dal DDT alla fattura. In un flusso ben fatto il DDT nasce dall'ordine e la fattura nasce dal DDT — stesse righe, stessi prezzi, zero ridigitazione. Alla spedizione il DDT scarica anche il magazzino; a fine periodo la fattura differita raccoglie i DDT e va allo SdI.

È esattamente il tema di dall'ordine alla fattura in un solo flusso: lì vedi come un solo dato attraversa tutti e tre i documenti.

Errori comuni da evitare

  • Ricopiare il DDT nella fattura a mano: è lento e fa divergere i due documenti. Falli generare uno dall'altro.
  • Dimenticare la causale di trasporto: senza, il DDT è incompleto.
  • Perdere il filo tra DDT e fattura: da ogni fattura dovresti risalire ai DDT che l'hanno originata.
  • Numerazioni non progressive: creano problemi in caso di controllo.

Domande frequenti

Il DDT è obbligatorio? Non sempre: serve quando spedisci merce e fatturi in un secondo momento, o quando muovi beni senza vendita. Con fattura immediata non serve.

Entro quando devo emettere la fattura differita? In genere entro il 15 del mese successivo alle consegne; verifica sempre con il tuo commercialista.

Posso mettere più DDT in una sola fattura? Sì, è proprio lo scopo della fattura differita: raggruppa i DDT del periodo per lo stesso cliente.

Il DDT va conservato? Sì, con numerazione progressiva: è la prova della consegna e la base della fattura.

Come lo fa Nodeon

In Nodeon DDT e fattura sono due tappe dello stesso flusso, non due moduli separati: il DDT eredita le righe dall'ordine e scarica il magazzino, la fattura differita raggruppa i DDT e genera l'XML per lo SdI. Vedi i Moduli.

In sintesi

Il DDT accompagna la merce, la fattura documenta la vendita: due documenti, due scopi. Il punto non è solo distinguerli, ma collegarli — così il dato si inserisce una volta e passa dall'ordine al DDT alla fattura senza errori.

Per il quadro completo, parti dalla guida al gestionale cloud per PMI, oppure parliamone.